Quando si decide di fare una vacanza a Riccione, lo si fa sicuramente perchè si vuole beneficiare dell'ottimo binomio, spiaggia/ mare e divertimenti. Non tutti sanno però che l'entroterra è ricchissimo di storia e cultura, soprattutto grazie al periodo Medioevale che ha lasciato nei comuni limitrofi paesaggi, borghi storici, e rocche che meritano sicuramente una visita
Casteldelci occupa l’ultimo lembo a Sud Ovest della provincia e si distingue per la bellezza della sua natura che la identifica come “mare verde”. Sopra si erge il Monte Fumaiolo, da cui nasce il Tevere e non lontano c’è il Monte della Zucca da cui il Marecchia si fa strada tra l’erba fino a raccogliersi in un torrente che si implementa d’acque e sassaiola scendendo verso Valle.
Maiolo è raggiungibile da ogni sguardo disperso nella Valle, è la sua Rocca, detta di Maioletto, ad innescare curiosità e fascino. Essa è posta su una zattera di roccia che la separa dal resto delle argille sottostanti. L’attuale borgo invece non è visibile poiché si erge in una località vicina denominata Serra, che ha preso il posto e ne ha ereditato il nome, dell’omonimo antico Castello andato distrutto in una notte del 1700 a causa di una frana rovinosa, preceduta da quaranta ininterrotte ore di pioggia, che intriga da sempre geologici e storici.
Gemmano trabocca di verde il punto più alto in Valconca della provincia riminese. Splendida la natura che ricopre le sue colline per il rigoglio e per la spontaneità. Un’oasi paradisiaca di silenzio e di luce attraverso cui si godono orizzonti infiniti. Una località da non trascurare soprattutto per coloro che amano le ambientazioni bucoliche.
La Repubblica di San Marino si trova a 30 minuti d’auto da Rimini e territorialmente comprende l'alta valle del torrente Ausa, la parte sinistra dell'alta valle del fiume Marano e quasi tutta la valle del Rio San Marino, affluente del fiume Marecchia. A partire dal 2008 il centro storico della Città di San Marino e il Monte Titano sono stati inseriti dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità.
Coriano, armonia e leggerezza sono le sensazioni che regala questa campagna, alle spalle di Rimini e del mare, attraversata dal torrente Marano. Le colture pregiate tra cui vite e ulivo, caratterizzano una terra fertile e ricca abitata e sfruttata da millenni, come testimoniano reperti e monumenti. I primi sono risalenti all’Età del Ferro, riconducibili alla civiltà Villanoviana.
Mondaino, sorprendente quanto emozionante è l’approdo a questo comune della media Valconca: il borgo raccolto nel castello, con un’elegante piazza semicircolare, set cinematografico e di coinvolgenti rievocazioni storiche, con una forte impronta musicale, per la presenza della banda e della fabbrica di fisarmoniche dei fratelli Galanti, immerso in un verde integro fatto di macchie e di campagne, dove pascolavano i daini, che ancora oggi si intravvedono nella zona, da qui il suo appellativo “monte dei daini”.
Montecolombo, divenuto comune autonomo, dopo il distacco da Montescudo, avvenuto nel 1815 con editto di Pio VII, è da annoverare tra i castelli malatestiani. Non fa eccezione questo borgo della Valconca, posto sul lato sinistro del fiume, in ordine al suo impianto fortificato. Nei secoli ha mantenuto ampi tratti delle sue fortificazioni e nello stesso tempo salvaguardando il suo contorno di verde.
Montegridolfo fa parte de “I Borghi più Belli d’Italia”. Delizioso e invitante il suo borgo, un cassero della cui esistenza si fa menzione già attorno al 1000, che si presenta nella sua integrità, interamente protetto dalle alte mura ad unico accesso, con torre che sovrasta la porta cinquecentesca. Unica la sua struttura che non ha subito stravolgimenti urbanistici e un accurato restauro ha restituito agli abitanti e ai visitatori.
Montescudo, magnifica terrazza sulle prime colline della Valconca, che lambiscono l’antica Repubblica di San Marino e dialogano con il Montefeltro. I Malatesta ne fecero un avamposto importante, data la sua collocazione strategica adatta al controllo del territorio. Una posizione tanto felice da richiamare non solo visitatori ma anche nuovi abitanti.
Morciano di Romagna, passeggiando per il suo centro si coglie un’atmosfera ottocentesca, con il rigore urbanistico e la severità architettonica in uso tra i due secoli. Per l’area del Conca è la cittadina di riferimento, grazie allo sviluppo degli ultimi 150 anni, che l’ha trasformata nel maggior centro di commerci e servizi.
San Giovanni in Marignano fa parte de “I Borghi più Belli d’Italia”. Per presentare quest’area che fu importante granaio dei Malatesta, si possono dare due definizioni: una città lineare, ricca di industrie e servizi, sviluppatasi nella pianura, dopo aver abbandonato le preesistente posizione d’altura, e una campagna fertilissima attraversata dal torrente Ventena, capace di regalare paesaggi ordinati e armoniosi.
Pennabilli è Bandiera arancione del Touring Club Italiano. Edificata sulle emergenze rocciose della Rupe e del Roccione, a 629 metri, è fedele al suo impianto medievale. Deve il suo assetto urbano all’unione dei due castelli, di Billi, sopra la Rupe, e di Penna, sul Roccione.
A pochi chilometri dalla Riviera Romagnola, nell'incantevole scenario medioevale del borgo di Gradara, ti aspettano eventi culturali, manifestazioni come: "L'Assedio al Castello", "Gradara d'Amare", il "Castello di Natale", sagre, mostre e gli altri eventi. Trova tutti i ristoranti tipici, alloggi e affittacamere, le enoteche, le osterie e tanto altro ancora...
Montefiore è la capitale medioevale della Valle del Conca e uno dei paesi della Signoria dei Malatesta più integri e affascinanti. Non a caso Montefiore rientra nel prestigioso circuito dei "Borghi più belli d'Italia". La Rocca, come sentinella di pietra delle terre malatestiane, offre, con le sue geometrie severe e imponenti, scorci davvero unici. Sorge su un promontorio dove, nelle giornate serene lo sguardo abbraccia la costa da Fano a Ravenna.