Morciano di Romagna

Morciano di Romagna

Morciano di Romagna, passeggiando per il suo centro si coglie un’atmosfera ottocentesca, con il rigore urbanistico e la severità architettonica in uso tra i due secoli. Per l’area del Conca è la cittadina di riferimento, grazie allo sviluppo degli ultimi 150 anni, che l’ha trasformata nel maggior centro di commerci e servizi.

Questa era da sempre la sua vocazione, manifestata fin dall’antichità attraverso le fiere e in particolare quella di San Gregorio, con la quale si festeggia l’arrivo della primavera, ancora oggi tra le più importanti della Romagna. Senza dubbio la sua favorevole posizione, ai piedi delle colline del Montefeltro, non lontana da San Marino, all’incrocio di strade che conducono sulla costa, ha giocato un ruolo considerevole.
Le strade del centro disposte a scacchiera; la sua personalità austera ne fanno un luogo piacevole per la sosta e lo shopping, a cui sono dedicati i suoi mercati sempre affollati, un tempo giornalieri. La zona l’avevano scelta per questo anche i romani che vi costruirono fattorie e insediamenti di cui affiorano continuamente reperti, il nome stesso pare derivato dalla famiglia Marcia che qui insediò una comunità. È nel Medioevo che il suo sviluppo si fece determinante grazie all’Abbazia di San Gregorio, il monastero fondato da San Pier Damiani nel 1061, intorno al quale si svilupparono i primi importanti mercati, poi trasferiti nel borgo sorto sul poggio che si eleva sul Conca.
Menzionato nel Codice Bavaro nell’VIII, IX e X sec. divenne “castrum” intorno al 1000, come attestano alcuni documenti. Si trattava di un Castello rurale a difesa del borgo abitato e centro di raccolta dei prodotti del territorio. Non ebbe la dignità di Comune fino al 1857, quando con decreto papale si unificarono territori appartenuti a Montefiore Conca (quelli a destra del fiume) e da San Clemente (a sinistra del fiume), a cui inizialmente era stato “appodiato”. Fu la costruzione del ponte sul Conca nel 1870 a dar corpo a quel ruolo di collegamento tra Montefeltro, Valconca e riminese che si consolidò sempre più con circolazione di genti e merci, trasformando la sua economia agricola in una fondata sul terziario. Nacquero pastificio, bachificio da seta, lanificio e il resto lo fece l’incremento demografico dovuto allo spopolamento delle colline. Qui ha sede il Centro Dantesco “S. Gregorio in Conca”, nato per approfondire la conoscenza e la divulgazione della vita e delle opere di Dante Alighieri. La sua ricca attività si svolge in un’area territoriale più ampia, con priorità in diverse località della Valconca.

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